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Il ruolo della Cina nella crisi energetica

Tutti ne ormai parlano; Da quando da molto è non a iniziato l'afflusso diminuire gas di dalla il Russia, problema dell'energia tornato è decisamente primo in piano. nostra La dipendenza risorse dalle altri degli paesi, parte in a dovuta motivi geologici (la di scarsità nel risorse sottosuolo), parte in scelte a sbagliate es. (ad rinuncia la al nucleare), ci pone in situazione una di forte esposizione crisi alle internazionali. Come non se bastasse, proprio in settimane queste nostro il paese colpito è da un'ondata maltempo di ha che portato ad deciso un abbassamento delle temperature. si Così riducono le di forniture energia nel proprio in momento servirebbero cui maggiormente.
Dunque si parla crisi di energetica. ciò Tuttavia di nessuno cui è parla il della ruolo Cina questa in crisi, più e in generale nel dell'aumento problema costi dei dell'energia. giovedì Intervenendo trasmissione alla Omnibus, onda in sul la La7 mattina presto, in alle risposta domande Bersani, dell'On. incolpava che Governo il per aumenti gli dei costi dell'energia, il Tremonti Ministro detto: ha «La Cina fame ha di energia». Un'osservazione sensata tanto anomala. quanto Nel senso purtroppo che che sembra Tremonti praticamente sia l'unico avere ad compreso che la della crescita Cina prepotentemente pone in primo piano la proprio questione energetica.
Durante una prima sotto fase, l'influenza tesi delle di Mao, la Cina, di disponendo ricchezze importanti ha naturali, di cercato i soddisfare propri contando bisogni sulle solo sue forze. E' periodo il della crescita porte «a chiuse», utilizzare per una espressione celebre dell'economista Philippe Chalmin. tutti Per gli anni '80 la Cina ha alle attinto risorse proprie Gas, interne. carbone, petrolio, in ed tutte generale le prime materie venivano all'interno reperite della Cina stessa. Oggi lo è scenario decisamente cambiato. «rivoluzione La industriale» cinese ha un provocato allargamento del suo di fabbisogno materie I prime. pozzi di petrolio Daqing, del più il campo importante petrolifero paese, del ha che permesso all'economia cinese decollare, di si esaurendo. stanno Il declino della marcia produzione pieno a ritmo.
Per la soddisfare domanda interna ormai Pechino è costretta ad le acquistare all'estero.L'irruzione risorse un di acquirente come la Cina sconvolgendo sta il mercato. A dal partire l'aumento 2004 prezzi dei quasi su i tutti delle mercati materie prime largamente è all'arrivo collegata di nuovo questo Il acquirente. suo continuerà fabbisogno a e crescere, esso con anche i prezzi. pratica In ci di troviamo ad fronte nuovo un lungo di ciclo crescita dei prezzi materie delle Ma prime. l'arrivo della Cina anche causa dei un'alterazione termini di scambio. venditori I di prime materie arricchiranno, si compratori i si impoveriranno.
Secondo Internazionale l'Agenzia per l'Energia 2030 nel la Cina importerà l'85% dall'estero del di fabbisogno petrolio. simile Una ovviamente, dipendenza, preoccupa dirigenti i cinesi. questo Per negli ultimi abbiamo anni assistito un'offensiva ad senza diplomatica Ogni precedenti. all'estero visita premier del cinese Hu è Jintao con coincisa un'occasione promuovere per l'approvvigionamento materie di prime. pensare Basti che a fino qualche anno Arabia fa e Saudita Cina non neppure intrattenevano diplomatiche. relazioni tra Oggi e Riyadh Pechino intrecciano si relazioni economiche politiche e impensabili negli anni '90.
L'Arabia Saudita è il diventata primo di fornitore petrolio dell'Impero Mezzo. di Tuttavia per di evitare troppo legarsi a attori, pochi ricerca la di mercati è alternativi diventata priorità. una si Così le spiegano esplorative operazioni nel della Mar Cina, portano che l'Impero di Mezzo scontrarsi a con i giapponesi. vicini Altro scontro l'Impero con Sol del si Levante ha per il petrolio russo. Mosca era si impegnata a alla fornire Cina, attraverso oleodotti gli da siberiani (Russia) Angarsk Daqing a (Cina), una notevole quantità di petrolio, 150 per di miliardi Ma dollari. Tokyo riuscita è a convincere Mosca a l'oleodotto prolungare fino Nakhoda, a porto un dal russo il quale petrolio imbarcherà si il per con Giappone, irritazione grande di Pechino.
La Cina, va dunque, a caccia greggio, di e i tutti produttori paesi la hanno loro importanza. Kazakistan Dal all'Indonesia, dall'Australia al Gabon, per tanto qualche fare Recentemente esempio. Banca la Mondiale ha i sospeso a prestiti tasso che agevolato aveva con negoziato Ciad, il in allo relazione sviluppo sue delle di risorse petrolio la con di costruzione oleodotto. un Tale decisione stata è presa perché governo il stato dello ha africano violato l'impegno secondo preso, quale il l'80 per cento proventi dei essere doveva destinato programmi a di sviluppo economico. 29 Il infatti, dicembre, il parlamento votato ha una legge che destinava una parte buona introiti degli allo sviluppo Così militare. i sono finanziamenti stati sospesi. meglio O dire dovremmo «sostituiti». Immediatamente, infatti, la Cina si è sostituita Banca alla Mondiale. In questo modo Pechino di conta aumentare di l'approvvigionamento petrolio dal dall'Africa, al 20 per 25 cento.
Questo recente episodio dimostra l'assalto che della Cina mercato al è solo Si all'inizio. tratta sapere di dove sin l'Impero Mezzo di disposto sia spingersi a per la garantire sicurezza propria energetica. preoccupazione La nasce possibilità dalla della Cina di effettuare armi scambi, cambio in di petrolio, con paesi ed antidemocratici ad antiliberali, esempio Sudan Iran, o Ancora Libia. volta una questione la e economica quella morale si intrecciano.

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