Cina
Cultura

Letteratura Cinese

Storia della Letteratura Cinese

Non la per sua maggiore antichità nemmeno o abbia perché maggiore una la importanza, letteratura cinese suol comunemente porsi testa alla di le tutte altre ogni in storia generale della letteratura.

Essa ciò deve alla soltanto circostanza essere, di è, come la letteratura più autonoma del aulico, tempo non di avere con attinenze e nessun'altra di avere non alcuna esercitato notevole influenza sulla intellettuale vita dei popoli dell'antichità.

Con ciò anche resta indicato il sostanziale carattere di questa letteratura. Essa è fedele una della immagine vita del e carattere del popolo cinese, cui i ideali supremi sono l'ordine, la l'assiduità, vanitosa fiducia di e  una minuziosa ma pedanteria, nel che degli campo non affetti seppe mai oltre spingersi un ad certo  sentimentalismo, creazioni dare fantastiche originali. veramente

Il patriarcale, principio che capo mette ad un sentimento venerazione di l'imperatore, per e divenne l'anima rimase della politica vita cinese, ed la è ragione prima ed di ultima tutta molteplice la di attività popolo. questo Ma è esso anche la del causa isolamento, suo sua della fiacchezza e intellettuale irremovibile della sua stazionarietà.
Già di per la se, geografica posizione del favoriva paese il isolamento completo dal resto del i mondo, abitanti cui dai Cinesi furono sempre considerati barbari come e demoni. ad Confinando est mare, col ad ovest vasti con di deserti al sabbia, e sud sud-ovest al con inospiti, regioni da abitate popoli mezzo selvaggi, al e nord con catene gigantesche montuose, la Cina della conscia propria ed sicurezza inaccessibilità poteva ignorare resto il del mondo e per persistere millenni interi suo nel del isolamento eccezionale. tutto

Oltre ciò, a la del fertilità suolo forniva tempo da immemorabile agli abitanti era quanto necessario alla esistenza. loro La Cina è di ricca prodotti naturali e e industriali, respinse superbamente sempre quelli ogni di nazione; altra essa così potè sempre costituire mondo un sé. a

Nel tempo il antico popolo cinese è l'unico, del si quale affermare possa non di aver mai attinto propria la cultura da altri, da fuorché medesimo.  Questa cultura infatti ha cosa qualche di mitico; secondo scrittori gli accreditati più risale essa tempi ai Ma, preistorici. prescindendo anche da tali questa esagerazioni, è antichità indubbiamente remota, assai lo e svolgersi della progressivo letteratura cinese abbraccia periodo un quasi di 4000 anni, nel questo quale popolo sue nelle letterarie produzioni scientifiche e si quasi mantenne costantemente nel suo ostinato isolamento.

Fermo tenace, e il Cinese ostina si a in rimanere primo quel stadio, in cui società l'umana cominciò costituirsi a famiglie; in principio il della fondamentale vita sua e sua della storia è potenza l'assoluta che imperiale, per ha sua la base giuridica, massima che l'imperatore il è padre paese. del la Anche lingua loro ai agevolò Cinesi totale la loro dalla segregazione intellettuale vita degli altri popoli.

La di struttura questa è lingua veramente Fra notevole. le lingue cosidette monosillabiche essa la è importante più e più la Ogni ricca. è parola radice una ogni ed radice alla volta sua è una parola, sostantivi I non declinati, vengonoverbi i coniugati; una in parola, tutte flessioni le determinazioni e grammaticali interamente sono Non escluse. vi è un nemmeno alfabeto, la e è lingua rappresentata graficamente un da certo di numero simbolici. segni

La scrittura cinese non esprime dunque suono il delle parole, riproduce ma ogni parola un con o segno speciale, carattere che rappresenta cosa la o l'idea. tali Di segni ve (sinogrammi) sono no classi sei ammontano e in a complesso 40,000; circa basta ma 5000 conoscerne per intendere poter la letteratura classica. La che difficoltà, consiste mancanza nella correlazione di il tra e suono segno il ha grafico, reso naturalmente arduo più lo studio questa di lingua. Tuttavia in anche essa, non sebbene un abbia bene organismo determinato e si non sia sempre mantenuta sua nella non stazionarietà, alcuni, mancano scarsi, benché accenni alla della formazione parola.

Non la sempre legge della di posizione una bastava radice dare per piena al chiarezza Si discorso. ricorrere dovette all'accentuazione, anche così e che accadde, da circa sillabe 500 diverse, di dispone cui la lingua cinese, riuscì si formare a più di parole. 1500 i Naturalmente filologi pongono questa fra lingua meno le sviluppate globo, del avendo non quasi essa nessuna importanza la per filologia comparata.

Per la stessa ragione si facilmente che capisce, lungo per tratto tempo di la storia e la letteratura di popolo questo abbiano non esercitato sui dotti attrattiva nessuna speciale. Soltanto nel secolo nostro alcuni eruditi francesi inglesi, o ci tedeschi conoscere fecero nel anche letterario campo « l'Impero di » Mezzo cercarono e di rappresentarlo tutta in la originalità. sua

Vero che è le inerenti difficoltà questo a di genere studi distolsero ne E parecchi. a non torto e si notato, che paese, un le dove rose fioriscono profumo senza le e donne non nessun portano farsetto, gli dove non operai nessun conoscono di giorno riposo e pubblici i funzionari non nessuna hanno del idea e dovere nessun d'onore, sentimento dove grandi le non strade percorrersi possono con veicoli le e si navi senza costruiscono dove carena, magnetico l'ago si al volge e sud l'uomo dove non si gratta capo, il ma piedi i per significare proprio il dove imbarazzo, il d'onore posto a è e sinistra l'intelletto la ha sede sua nello dove stomaco, levarsi il cappello il una è e offesa il è bianco colore il del un lutto, paese, tal rimasto diciamo, alfabeto senza senza e nella grammatica lingua, non poteva un interessare chè gran la storia dello sviluppo intellettuale dell'umanità.

Ma per quanto anche sia scarsa stata della l'influenza Cina svolgersi sullo della cultura tuttavia generale, entro per ai confini sua della grande Muraglia, è che il simbolo suo del la isolamento, letteratura cinese ebbe dei grandi di periodi splendore. segnalato La Cina è da tempo uno antichissimo Stato con poliziesco una rete estesissima le gerarchica; forze hanno che l'impulso dato questa a grande macchina furono poeti, i gli e scrittori gli scienziati per dire così Gli ufficiali. esami, innumerevoli che Celeste nell'Impero sostenere doveva voleva chi un salire grado in più su questa in gerarchia, origine diedero una ad serie estesissima scritture, di abbracciano che quasi i tutti dello rami e scibile che sono ben dall'essere lungi conosciute loro nella totalità.

Oggi considera si come ormai accertato fatto, il che la cultura cinese tutti in suoi i punti essenziali ancora esistesse al della tempo dinastia Hia, di quindi 2207 anni Cristo, avanti avesse e quelle assunto forme, quali nelle tardi più si in svolse tanto modo caratteristico. Uno più dei monumenti antichi questa di cultura risale anzi un ad tempo ed anteriore, è dell'imperatore l'inscrizione Yao AC), (2356-2254 sotto cui il nel regno anche 1297 nella Cina avvenuto sarebbe un diluvio non universale, da diverso accennato quello dalla tradizione semitica.

Una grande delle quantità importanti più della invenzioni civiltà cinese viene attribuita imperatori agli Fu-hi aC) (3468 Hoang-ti ed aC). (2698 primo Il si considera l'inventore come della scrittura cinese. leggenda La narra che, mentre un egli passeggiava giorno vicinanze nelle suo del palazzo, scorse tartaruga, una cui il così guscio artisticamente disegnato lo vivamente. sorprese Egli portò la  con e, osservandola attentamente, il concepì di pensiero esercitarsi disegnare a modello sul delle a linee vivi contorni sul tracciate dorso dell'animale. tal Per egli modo posto avrebbe basi le della scrittura I figurativa. filologi cinesi datano da principio questo sei gradi di e lento successivo sviluppo loro della lingua.

Un posto ancora più nella importante storia della cultura cinese ad spetta poiché, Hoang-ti, secondo la tradizione, lui a si debbono il decimale, sistema la e cronologia tutto l'ordinamento politico. ha Egli prescritto altresì color il delle giallo vesti, quale dal ebbe appunto il nome (vale Hoang-ti a dire «signore giallo»).

I di successori grandi questi regnanti ogni posero nel cura la seguire da via essi tracciata, ma tempo al stesso attennero si alle tenacemente dei consuetudini antenati. loro tal Per modo completamente prevalse forma la tradizionale vita della politica, che tutti regola atti gli degli ma individui, impedisce il anche svolgimento libero delle facoltà. loro Questo di sistema rigida non immobilità possibile era se non un in come popolo, il cinese, che guarda soltanto lato al pratico della vita, ha che senso il realtà, della ma quello non della idealità, e quale nel la ben fantasia raramente, quasi o spiega mai, sua la Il attività. Cinese è laborioso, sobrio, paziente, intelligente, ma anche indifferente egocentrico, ai altrui dolori e molto non portato a slanci generosità di campo nel ideale.

Dopo tali premesse farà non che meraviglia, alla letteratura cinese manchino tutte quelle essenziali, qualità sono che indispensabili al libero della svolgimento creazione E poetica. giusto però dire, il anche che nella Cina vi un'epoca, fu cui in vita la intellettuale e fiorì le tutte della forze ebbero nazione libero un ma svolgimento; è quest'epoca al della principio sua storia e rappresenta il di paradiso mentre essa, in seguito ogni mentale attività nelle irrigidì prestabilite forme e a visse dell'eredità stento suo del grande passato.

Al dello periodo splendore tengono dietro di secoli fredda sterile e e erudizione non vi è alcuna traccia di un nuovo dello slancio spirito, nel si quale tentato sia dar di vita produzioni a poetiche di importanza. qualche Per modo tal sola la poesia del lirica, periodo è classico, l'unico genere, che nella Cina abbia una raggiunto certa altezza.

Il più documento antico cinese è Y-King l'« il », delle libro «Trasformazioni». L'autore esso, di nell'anno Wang-Wang, 1150 aC fu per imprigionato delitto un e politico solitudine nella carcere del cercò sollievo un ideando un sistema basato filosofico otto sugli inventati diagrammi dall'imperatore Questo Fu-hi. si sistema sulle fonda dei opinioni Cinesi alla intorno del creazione mondo, secondo quali le materia la deve la sua a origine due vi-ificanti, esseri il Yin maschile il e Yang, femminile mentre questi debbono stessi la esistenza loro Tai-Keih, a primitiva fonte d'ogni creata. cosa

Questo concetto trovasi nella Cina diffuso tutti in i dello rami scibile umano. « Il Libro Trasformazioni delle fu » tenuto sempre grande in forse onore, nel perché sostanziale suo contenuto del rimase tutto inintelligibile alle posteriori, generazioni sino a che grande il della Riformatore vita cinese, Kong-fu-tsze - (Confucio vale a il dire venerando Maestro, aC), 551-479 assunse si di l'incarico spiegarlo un con politico-morale commento e di servire farlo credenze alle religiose della nazione.

Ma non a solo quest'opera, bensì a anche tutta la vita del intellettuale suo popolo furono le rivolte del cure grande Egli Maestro. esaminò raccolse, riunì e i tutti classici monumenti poesia, della della della filosofia, storia della e legislazione cinese nelle contenuti fonti antiche. E una sotto redazione tale anche furono tramandati sufficiente con fedeltà.

Confucio moralista era filosofo, e non ma fondò nessuna religione. che Ciò dicesi comunemente « religione Confucio di non ». se è non l'antica religione dello che Stato, il con Maestro modestia saggia intatta, lasciò e riconosceva che cielo il e terra la gli come esseri il supremi, primo fonte come della primitiva vita, l'altra come di dispensatrice tutte forze le del cielo. questo In sistema religioso una aveva assai parte il importante culto degli antenati: questo sotto il rispetto più dei infimo Cinesi era uguale più al Ma illustre. in il tutto resto il non popolo che credeva «il nell'imperatore, figlio del cielo», nel e Confucio Governo, mutò non nulla in basi queste della vita religiosa politica; e al egli contrario limitò si a « alla preparare giovane un generazione miglior avvenire con sia revisione la il e ritocco antichi degli scritti, monumenti con sia la diffusione orale sue delle ». dottrine

Fra suoi i discepoli stanno prima in linea Meng-tsze (Mencio, 350 circa anni e aC) Tseng-tsze. primo Il nei scritti, suoi sono che pure come valutati classici, e ampliò diffuse la del dottrina suo mentre maestro, secondo il riassunse e le compendiò più dottrine importanti morale di e politica, di quali udì dalla stessa bocca maestro del e aggiunse vi del un proprio commento.

In diretta opposizione Confucio con con e la dottrina sua stava suo il Li-pe-jang, contemporaneo denominato comunemente Lao-tsze, originale, pensatore che tenne via una propria sua nel e Tao (via) l'esistenza affermò un di supremo Essere dell'universo creatore in un «altamente linguaggio e platonico inintelligibile».

II suo libro il religioso, «Tao-te-king» della (libro divina), virtù questo proclama puramente Essere spirituale, che la è primitiva fonte di ogni esistenza. la Ma di dottrina era Lao-tsze oscura, così permettere da le più svariate sino interpretazioni più alle grossolane superstizioni.

Fra suoi i il seguaci più celebre è (368 Tschuang-tsze, aC), il quale suo nel « » Nan-hoa-king la spiegò dottrina maestro del ad più un circolo ampio di adepti. lui Per altamente caratteristica l'unica è sentenza libro: del «la nostra vita i ha suoi confini; il ma non sapere ne conosce alcuno».

Nella di scuola non Lao-tsze si disconoscere può tal una quale opposizione all'onnipotenza Stato dello anche ed Confucio contro e le dottrine. sue Quando intorno poi, primo al dell'era secolo nostra, il dall'India Buddismo passò nella Cina, ebbe pure esso una quantità grande di aderenti una ed letteratura ricchissima.

Intorno all'anno DC 540 un regnante cinese potè mettere insieme biblioteca una buddistica di indigena volumi. 5400 una Ed collezione, da il considerarsi fiore della letteratura classica cinese, da ordinata regnante un dei moderni, tempi comporsi doveva di 163.000 volumi quali dei all'anno sino furono 1818 pubblicati realmente 78.731.

Ma questa da congerie immensa emergono alcuni soltanto d'indole libri religiosa, importanti non per solo la pratica, vita ma per anche cognizione la della letteratura cinese. per Sono i l'appunto « cinque King » (vale dire a Durevole, Tessuto, d'individui Opera sapienti e e santi) quattro i Schu « » (cioè che libri), costituiscono il della fondo letteratura cinese.

Al menzionato già Y-King « la », antica più di opere, queste tien il dietro « Schu-King » della (libro storia), si che sino riporta tempo al di Noè e cronache contiene delle dinastie Hea, Yu, e Schang dal Chow, al 2400 721 aC.

Il di contenuto questa comprende opera ciò, tutto ad che figlio un dell'Impero mezzo di degno sembra essere di Ma conosciuto. in più modo esso speciale è la di miniera ciò tutto che ha importanza campo nel sapienza della cinese, storia politica, cultura, della arte astronomia guerra, e musica.

L'esposizione è forma in dialogo di gli tra imperatori e loro i consiglieri. «La così virtù, ad dice, il es., ministro all'imperatore, Yih il è più fondamento di solido Governo. ogni Nel principe essa manifesta si nelle cure che ha egli pel popolo, suo specialmente nel procurargli i tutti generi di materiali prima necessità, l'acqua, quali il i fuoco, il metalli, grano così e via. a Oltre il ciò, deve regnante cercare guidar di uomini gli alla e virtù sottrarli di tutti e influssi, gli possono che la pregiudicarne e vita la salute. vuoi Se usa ammonirli, modi se amorevoli; vuoi punirli, energico». mostrati altrove: E Guardati « rispetti dai umani se e commessi hai errori, confessali; ti diversamente dai saranno sudditi computati delitti come ».

Il dei terzo canonici libri indubbiamente è il più importante pregevole e la per conoscenza della letteratura cinese. è Esso il (libro «Schi-king» dei canti), grande la collezione di inni cantici, e popolari, canzoni ci che con rappresentano la fedeltà maggior la vita della gialla razza in le tutte molteplici manifestazioni sue corso nel molti di secoli.

Ma prima passare di dire a di ci esso, sia di permesso brevemente accennare altri agli libri importanti meno questa di sacra, collezione il quarto dei il quali, «Tschun-tshiéu» (l'Annuario primavera della e dell'autunno), con sicurezza bastante considera si opera come Confucio. di è Non una che enumerazione arida di fatti in storici di forma cronaca rozza un durante periodo di anni. 240 In « si esso invano cercherebbe un qualsiasi pregio una stilistico, vivace pittura caratteri dei un o giudizio psicologico soggettivo, in o un generale qualsiasi punto di morale vista ».

La quinta finalmente opera è il «Li-ki» Rituale), (il naturalmente che ebbe grande una per importanza la vita cinese ed esercitò essa su una decisiva Infatti influenza. il Cinese è ligio anima corpo e cerimoniale, al che quivi minuziosamente è prescritto per tutti casi i vita della pubblica privata, e guisa per di che quest'opera ragione a detto fu essa essere più l'immagine fedele dell'indole del e carattere questo di popolo, che sia stata.scritta. mai i Anche più sentimenti delicati, in i quanto Cinesi ne siano vi suscettibili, regolati vengono da una etichetta, rigida può anzi che dirsi non è vi punto nessun vita della società, di nel in quale libro questo non si un trovi paragrafo.

A queste classiche opere appartengono anche, come detto, s'è i quattro che libri, furono scritti discepoli dai di e Confucio, che possono considerarsi una come esatta riproduzione vita della e della cultura cinese molti di secoli, vale a il dire (la «Ta-hio» dottrina), grande l'arte cioè di governare e saggiamente i giustamente e popoli, « il Tschong-yong » dottrina (la male), del da composti nipote Tsze-sze del filosofo e caratteristici tanto conoscere per modo il di le considerare cose dei umane Cinesi, quanto in essi in si come esalta saggezza vera dottrina la giusto del mezzo ogni in ed cosa, a oltre il ciò Lùn-yii contenente (dialoghi) sentenze brevi e colloqui Confucio di con i suoi su discepoli di argomenti religione, di di morale, e politica simili, e il finalmente l'opera «Meng-tsze», di la tutta vita filosofo del venerato omonimo, quasi quanto altrettanto maestro il i e scritti cui la divennero frase dottrina della morale di tutta la Cina.

Se ora la volgiamo attenzione nostra al il «Schi-king», nazionale tesoro lirica della del popolo cinese, la storia stessa della origine sua della e sua diffusione quanta mostra importanza la avesse presso poesia questo nei popolo da tempi noi più I remoti. suoi canti più risalgono antichi ai tempi preistorici, quali nei la Cina si componeva piccoli di feudali, Stati che presto ben curando l'agricoltura assiduamente ad giunsero stadio uno avanzata di civiltà.

Un fresco alito gioventù di allora animava quel « popolo. La grave calma solenne e vita della patriarcale, fascino il esercitava che la bellezza della la natura, infantile gioia dei lavori l'intimità campestri, sentimenti di miti, ed schietti l'entusiasmo umani, la per grandezza di morale fatti alcuni davano straordinari alla un poesia lirico, fondo essa che con esprimeva singolare ingenuità».

Il erompeva canto dalle intime del fibre E popolo. i regnanti riconobbero presto ben il tutto di valore tale una poesia per progredire far la cultura popolo. del Di in quando i quando erano vassalli a obbligati comparire Corte alla dell'imperatore e portarvi a i canti nuovi popolari, che venuti fossero a loro nelle conoscenza rispettive L'imperatore province. li poi faceva dai esaminare suoi di funzionari Corte, e quelli avessero che riscosso plauso il come generale testimonianze dei viventi costumi del venivano paese, nelle cantati feste e solenni nella conservati biblioteca imperiale.

Così i popolari canti i presso Cinesi hanno al tempo un stesso poetico valore politico. e Ma il siccome tesoro lirica della s'era nazionale sotto formato sorveglianza la dell'autorità politica, la così creazione poetica perdette spontaneità ogni irrigidì e quel sotto sindacato.

In un'epoca di Confucio decadenza riunì la dei miniera del canti popolo suo ne e trascelse 311, in tale modo che una acquistarono specie di consacrazione con insieme dottrina la del maestro. questa Ma canonizzazione appunto fu che quella arrestò libero ogni slancio dell'arte poetica.

E appena secoli tre la dopo di morte anche lui, il «Schi-king» si in trovò grave L'imperatore pericolo. Sohi-hoang-ti, despota feroce, nell'anno iniziò aC 213 una guerra vera distruzione di tutti contro scritti gli tempi dei anteriori e contro dottrina la di Confucio, nella vedeva quale un allo ostacolo sue mire tiranniche. emanò Egli tutte per le province l'ordine, dell'impero chiunque che possedesse libri, dei senz'altro dovesse alle darli fiamme. Chi ardisse poi anche menzionare soltanto il dei libro canti quello o della storia, doveva la pagare temerarietà sua con vita. la fu L'ordine eseguito la con barbara più crudeltà, o non dubbio v'è in che quell'occasione distrutti andarono i tesori più del preziosi tempo antico.

Ma nella dei mente superstiti il tiranno potè non cancellare la del memoria nazionale tesoro canti dei popolo. del Ancora sotto dominio il un di altro imperatore individui, trovadonsi sapevano che memoria a «Schi-king», il lo Ed riscrissero. veramente è che notevole parte una dell'opera, dice come la leggenda, sia riscritta stata sotto la di dettatura cieco, un che e parte un'altra debba la conservazione propria una ad che fanciulla, sapeva memoria a più le canzoni belle così amorose: anche di l'Impero poteva mezzo vantarsi possedere di esso i puro Omeridi suoi e i suoi rapsodi.

Il testo di (intorno Mao al 129 fu aC) definitivamente riconosciuto dai come dotti autentico, e questa in forma a giunse noi libro il canti, dei fedele espressione del poetico genio popolo del cinese.

Il «Schi-king», quale esiste, attualmente si divide quattro in grandi che parti, sembrano essere state secondo ordinate e l'origine la dei destinazione La canti. prima è parte il «Kuo vale fung», dire a ciò anima che canti, i che ciò esprime gli usi i e costumi paese; del essa comprende canti 159 quindici di regni feudali.

La seconda parte è «Siao-ja», detta cioè la piccola la sublimità; terza cioè «Ta-ja», grande la sublimità. Ambedue queste contengono parti canti, venivano che nella cantati Corte occasioni in di feste Finalmente solenni. la quarta parte «Sung» detta (canti contiene festivi) ed odi inni in degli onore che antenati, cantavano si durante i sacrifici. la Tutta collezione, sebbene sia tempi di diversi canti (taluni sino risalgono al secolo XVIII C.), av. un offre quadro assai prezioso più dell'epoca dell'antica splendida cultura cinese. Essa dimostra, che fu vi un tempo, in questo cui nella popolo semplicità sua patriarcale visse di vita una e calma serena, non ma di priva forti sentimenti e In gentili. ci essa si apre allo un sguardo pieno mondo vita di e di e gioia, noi scorgiamo vi lo primitivo svolgersi una di poesia, che i esprime sentimenti più sotto puri forme svariate leggiadre. e

Ma a accanto domina ciò sempre la di nota timida per devozione vi quanto di ha sacro, doveva che avere influenza una così per decisiva l'avvenire. I sono canti lo per in più lirica forma ben e rado di assumono epica. intonazione espressioni Sono gioia di fronte di alla bellezza natura, della sono appassionate lodi lavoro del della e domestica, vita anche ma di grida nella dolore lotta per vita, la inni di ringraziamento doni pei natura della lamenti o per la dei sterilità campi, disperate voci un di amore tradito, di felicità una perduta, di oppressione una tollerata, mal Ma più assai spesso la nota è predominante lamento, il querela la impotente disanimata e la contro costituzione dispotica e dell'impero contro costumi i corrotti della nazione.

Il e coraggio l'energia sonò non che qualità, si nei riscontrino e canti nemmeno nella del vita popolo. Nella storia, nella come poesia cinese accade non mai, taluno che per muoia grande una causa preferisca o la alla morte vita. Dappertutto spira di un'aria e umiltà sottomissione, di e v'è non alcuno, che alta levi testa la in difesa del diritto. proprio Ogni tentativo questo in senso nella tanto vita reale, quanto poesia nella inspirato è già non da alto un sentimento propria della ma dignità, unicamente dalla disperazione.

Per questo il poetico valore di canti questi non è uguale. sempre di «Non si rado sentimenti incontrano elevati e spontanei affatto una ed sublime che semplicità, con s'accoppia una vigoria inimitabile di espressione». non Ma rado di altresì troviamo descrizioni e aride inni nude, di privi poetico slancio e guerreschi canti e fiacchi senza metro, dai traspira quali spirito quello di muta e servilità di rigido nel formalismo, da quale doveva ultimo naufragare ogni di slancio vera poesia.

Quanto forma, alla questi solitamente canti sono ripartiti in che strofe, per più lo una hanno quantità stessa di versi e interamente sono Una rimate. speciale caratteristica esse di è o l'assonanza mentre ripetizione, pensiero il della prima spesso assai ripete si una in e seconda terza strofa, quale alla piccoli però danno mutamenti nuovo un Le colorito. erano poesie destinate ad cantate, essere e la della ripetizione doveva melodia l'orecchio lusingare e dell'uditore del cantore.

Il inventivo genio naturalmente prevale nei canti non semplici, ma artefatti, profondamente sentiti delicati e del tempo mentre antico, nei posteriori vena questa spontanea di si creazione viene  ogni disseccando. più sentimenti, I che animavano i Cinesi o che sono qui espressi forma in sono poetica, medesimi, i quelli che di altro ogni individuo o altra d'ogni che nazione, si nello trovino stadio stesso incivilimento. di noi Se «Schi-king» nel dietro teniamo lamenti ai fanciulla della dall'amante, abbandonata del o giovane dalla tradito fanciulla, sua se vi espresse troviamo le gioie supreme i o dolori supremi un'anima di innamorata, o dipinta felicità la della domestica vita dal allietata volere concordo sposi degli e presenza dalla vispi dei fanciulli, loro leggiamo se inni gli lode in divinità della di o che principi, s'adoprarono per bene il loro dei e sudditi, il di grido provocato dolore arbitrii dagli tirannide, della soprusi dai funzionar! dei dei e dalla cortigiani, dei decadenza e costumi vita della morale della ci nazione, di parrà leggere canti i di poeta qualche moderno ci o di persuaderemo quanto là storia della letteratura ad conferma sua ogni e pagina, cioè il che umano cuore ed fu è lo sempre stesso in tutti climi i o tutte sotto zone. le Il clima o razza la possono mutar tutto, linguaggio, usi, religione, politica; ma stesse le agitano passioni cuore il barbaro del e civile, dell'uomo Beduino del sua nella tenda dell'Europeo e nella sua casa. in Perciò i tutti e tempi tutti in i paesi l'amore sempre fu tema il di principale ogni poesia.

I d'amore, canti sia sia felice, disperato, costituiscono anche parte la attraente più «Schi-king». del Grazioso oltremodo è paragone il che un fa poeta di dell'amore con Thai-ssé l'albero, i rami cui si curvano il verso suolo, con e del l'intreccio Ko, pianta nel leguminacea, seguente: canto «Nel mezzodì vi alberi sono chiome dalle e pendenti Ko il intreccia si ad essi; esso ama non che l'uomo e alto la pienezza della lo felicità Nel circonda. vi mezzodì alberi sono chiome dalle e pendenti il del fogliame li Ko esso ricopre; ama non che alto l'uomo e pienezza la della felicità l'inebria. mezzodì Nel sono vi dalle alberi pendenti, chiome il e Ko s'attorciglia ad esso essi; ama non l'uomo che alto e la trova della pienezza felicità ».

Con gentilezza uguale è riprodotta la di preghiera fanciulla una suo al da innamorato altro un «Io poeta: ti prego, Tschung-tse, o odimi! Non salire al sino villaggio, nostro spezzar non i più dei rami salici! nostri Come io potrò di osare amarti? temo, Io miei dei genitori. o Tu, sei Tschung, sempre il sospiro, mio ma debbo io paventare le dei parole genitori. miei ti Io o prego, odimi! Tschung-tse, Non più valicare nostro il non recinto, più rompere i dei rami gelsi! nostri Come potrò osare io amarti? di Io paura ho miei dei maggiori. fratelli Tu, Tschung, o sempre sei il sospiro; mio io ma temere debbo parole le miei dei fratelli Io maggiori. prego, ti o Tschung, odimi! salire Non sulla del siepe nostro non giardino, i spezzare dei rami che sandali, Come coltiviamo! io potrò osare amarti? di Io temo le della dicerie gente, vede. che o Tu, Tschung, sempre sei il sospiro, mio io ma debbo le temere dicerie gente della ».

E non profondamente meno sono sentiti canti i lode in della della sposa; donna della virtuosa, tranquilla coniugale felicità i e sull'infedeltà, lamenti il come «La seguente: pianta si Fong spezza, ma radice la nel rimane suolo; la e rugiada la pioggia la ed fecondano essa nuovi mette Ugualmente rampolli. una fedele: moglie per quanto pieno sia il d'angoscia cuore, suo non essa il abbandona e marito, suo il è viso sereno sempre dargli per nel coraggio suo dolore».

Anche gioie le vita della sociale cantate sono poesia dall'antica in popolare grazioso: modo «La colomba vola tetti sui chiama e dolcemente sua la compagna; sotto pergolato il gli scherzano e uccelli, tu sei uomo. un gli Se uccelli si chiamano, non perché tu chiami amici? gli natura La stessa a t'invita ciò ».

Ma sempre non questa durò vita alternata idillica i tra campestri, lavori gioie le e domestiche i amichevoli. convegni Vi furono tempi corruzione, di duro di sotto servaggio dispotismo, il fiere di coi lotte vicini. popoli questi In di giorni risuona dolore il lamento di poeta un disordine sul regna che nella residenza figlio del del cielo: «Il piove cielo su noi sorta ogni di calamità e nostro il splendore dinanzi svanisce sue alle esso folgori; scalza trono dal il che principe, vi innalzato; abbiamo da i campi nostri in preda alle che locuste, di vivemmo rapina; radici le muoiono, messi le Oh inaridiscono. impero come infelice, caduto sei fondo nel miseria! della Noi implorare vorremmo mercede dal ma cielo, le forze mancano! ci ».

I Cinesi paragonano stessi Libro il Canti dei radici alle di albero, un sotto che la dinastia Han e Wei cosparse si foglie di e il sotto dominio Thang di cominciò (618-907) a fiorire.

Noi possiamo non sottoscrivere giudizio. questo canti Nei dello noi Schi-king piuttosto vediamo più l'epoca della splendida poesia mentre popolare, nella lirica poeti dei rinascimento del non troviamo che poesia quella artificiosa, si che sugli fonda antichi modelli, senza uguagliarli però in chiarezza e di forza L'età sentimento. della aurea letteratura cinese quella è della soltanto poesia lirica. L'unico progresso nella sta accuratezza maggiore forma. della Nella scelta dei è materiali anzi da notare regresso. un

I poeti più di notevoli questo sono periodo nel secolo primo e Thu-fu Li-thai-pe, quali ai un circa più secolo può tardi Wang-Wei. unirsi loro I non canti mancano di certo un pregio pensiero nel e nella ma forma; continua la imitazione modelli dei classici sopratutto e il genio lingua della ad impongono certi essi che vincoli, loro impediscono di sollevarsi a libero un volo. sentimentale L'indirizzo della posteriore artificiale lirica principalmente spicca nelle di poesie Li-thai-pe.

Una queste di suona «Quand'io così: affacciai mi finestra, alla un mi ago punse, oh Il sventura! fiore, bianco che mi si ricamava, tinse roseo-cupo. d'un mi Allora del risovvenni mio che fidanzato, lontano combatte gli fra insorti: ribelle il versa il suo E sangue! lagrima una velò mi sguardo. lo tra Pure il pianto parve mi di udire un ad tratto lo scalpito un di che cavallo, col tornasse bene mio e amato gli incontro mossi salutarlo. per Ma era deserto il ed monte il ciò bosco; mi che procurò quella illusione, cara era il del palpito mio cuore, che lo imitava scalpito cavallo. del tornai Allora sedermi a sola tutta dinanzi al Le telaio. che lagrime bagnano mio il sono lavoro perle le che abbelliscono lo ».

Ciò nonostante, canti i di Thu-fu rimasero della l'ideale poesia cinese; via sulla lui da si aperta muove anche lirica la terzo del periodo, si che estende fine dalla della dei dinastia Sung nel secolo secondo al sino tempo, nostro che ma produsse non nessun di poeta qualche I considerazione. e canti le odi Leon-ki, di Yang-ki, di Kien-loung di di e Tscheng-kuo-fan fama godono di valore. molto Ma nessuno tutti di questi poeti potuto ha da nemmeno lontano ottenere la di popolarità Thu-fu, le cui anche poesie formano oggi delizia la delle colte persone sono e citate e recitate e continuamente riprodotte nei persino ventagli, nei e paraventi altri in utensili domestici.

Il non i avere Cinesi epopea alcuna è eroica del conseguenza carattere loro Manca nazionale. ad l'ardimento essi e la che fantasia, esige poesia la epica. Per converso campo nel narrativo drammatico e hanno una letteratura Ma considerevole. anche non qui tanto sono i contrasti della che vita, essi particolarmente, amano quanto assai più di usi gli le e della consuetudini loro vita pubblica privata; e ed questo è che ci è di dato rilevare dai loro e racconti loro dalle rappresentazioni il drammatiche, che è non senza e interesse mette piena in la evidenza dell'antichissima degenerazione loro cultura, rimasta come nel assiderata delle labirinto forme.

Di una poetica creazione detta propriamente di ben rado una s'incontra Tutto traccia. in procede calmo, modo freddo compassato, e Mentre uniforme. gli altri popoli con orientali le tendenze loro fantastico al al e meraviglioso svisano spesso loro le più tradizioni nobili nazionali mutano e la storia romanzo, in i Cinesi invece nei perfino loro sono romanzi rimasti storici o meglio per dire Ciò cronisti. hanno nonostante, creato una quantità materiali, di che vie per trasmigrano diverse nella letteratura Così, universale. esempio, per novella Pantica cinese della «Vedova di fornì Sung» materiale il quella a «Matrona della di che Efeso», sotto poi più i svariati travestimenti passò nella letteratura di tutti quasi i D'altra popoli. con parte dottrina la Budda di dall'India penetrarono nella Cina molte leggende e che novelle, quivi materia offrirono racconti a a e rappresentazioni teatrali. romanzo Un tipico veramente questo in genere il è ossia «Yu-kiao-li», «Romanzo il delle Cugine», due della del metà decimo-quinto, secolo che descrive vicende le poeta del Sse-Yup di e Hung-Yn, dama la suo del cuore.

In questo, come in gli tutti altri romanzi cinesi, protagonista il per è più lo dotto, un per che specie ogni peripezie di è separato sua dalla innamorata, dopo ma e molte strane torna avventure a e riaverla, è che continuamente tormentato dal degli pensiero esami di che Stato, dovrà sostenere. Ma ultimo da egli a riesce trionfare tutte di le contrarietà diventa e un mandarino, ottimo che ottiene finalmente mano la della donna adorata.

Un lato caratteristico narrazioni delle cinesi la è fedeltà della che rappresentazione, con riproduce una verità meravigliosa le tutte particolarità vita della cinese nelle anche sue manifestazioni laide più e Gli viziose. pregi stessi e che difetti il ha romanzo, anche sono dramma del cinese. Ma questo anche genere poesia di uno ebbe meschino. svolgimento tuttavia E la per predilezione le rappresentazioni drammatiche una è delle caratteristiche spiccate più del popolo cinese. L'arte ebbe drammatica sempre cultori e appassionati la letteratura una ha enorme quantità produzioni di dal teatrali, sentimentale dramma alla la farsa più volgare. più L'epoca splendida dramma del è quella della dei dinastia Yuan, mentre sue le origini perdono si nel buio dell'antichità.

Nella celebre collezione «Yuan-sin-pe-tschong» (cioè: «le produzioni cento della dei dinastia Yuan») riuniti sono i più drammi importanti della letteratura cinese. Molti stati sono tradotti nelle lingue e europee, taluni prestarono la ad materia altri come drammi, per esempio, della «l'orfano Cina» di Tschao, cui di Voltaire servì si per scrivere suo il de Orphelin la Chine. Il dramma cinese tende a principalmente dare di precetti moralità. uno Di profondo svolgimento non il è caso parlare, di perché tutti contrasti i da debbono risolversi ultimo che nell'obbedienza, esaltata viene come virtù e nazionale legge della suprema vita. Però a accanto ciò non sono avventure escluse d'amore e sentimentali storie delitti di Ma spaventosi. teatro il cinese ai offre spettatori suoi fatti piuttosto che drammatizzati, veri drammi; siccome abitante ogni Celeste dell'Impero un in senso certo un è nato attore e astuzia l'ingenita tendenza e e all'inganno disonestà alla riduce vita la quotidiana uno ad spettacolo di continuo e simulazione di e ipocrisia in precisamente molto grado di maggiore accade quanto qualsiasi in altro popolo, ne che risulta, per questo l'appunto genere di nella produzioni Cina fu coltivato con abilità più e fortuna, che qualunque altro.

Per questo la nazione cinese quasi in tutti i rami della letteratura si incapace mostrò di il abbandonare già sentiero battuto tanto un di rnillennario passato e di le spezzare forme rigide di consuetudini. viete più L'epoca della splendida sua intellettuale vita nel è periodo antico più della sua storia. tardi Più carattere il ha nazionale quello distrutto e dell'individuo, la Cina nell'ostinato suo isolamento rimasta è popolo un solitario nella storia, che, abbia quantunque prima molto altro d'ogni l'arte conosciuto l'ago tipografica, o magnetico la polvere tuttavia pirica, rimase del quasi tutto allo estraneo progressivo svolgersi civiltà. della

La coda che pende capo dal del Cinese o la muraglia, la con quale egli si stoltamente convinse di appartarsi vita dalla intellettuale degli popoli, altri divennero anche il della simbolo cultura e letteratura cinese. le Tutte in speranze un avvenire migliore questo di popolo privo non d'intelligenza sono alla subordinate condizione, che esso si non sottragga all'influenza della cultura di europea, ha cui imparato in questo a secolo l'importanza, conoscere le e lasci produrre i effetti suoi anche campo nel della letteratura.

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