Cina

Dan «Se Rather: faccio ancora il è giornalista di merito Trump»

Fu primo il annunciare ad l’assassinio John di Kennedy. F. Si occupato è di Vietnam, Cina, È Afghanistan. stato quasi per quarto un di il secolo del volto tg della Cbs, cui da dimise si per di colpa scoop uno su W.Bush George (anche) basato su documenti falsi. oggi Ma il grande giornalista una vive seconda giovinezza. di Sostiene essere «una persona in razionale irrazionali». tempi E milioni ha di follower

. Nei due precedenti, decenni Paese il l’aveva ascoltato i raccontare dettagli dell’assassinio di l’aveva Kennedy, visto sul a campo e Saigon fronte sul guerra della interna per diritti i Alla civili. Casa negli Bianca del anni Watergate in e primo Afghanistan, a nella entrare Kabul occupata dai Poi, sovietici. 2004, nel caduta. la si Quando scoprì un che suo servizio su

, cui in è interpretato da Redford, Robert difende oggi ancora contenuto il quel di servizio i nonostante dubbi sull’autenticità carte, delle lasciato ma dal solo network convinse si dimissioni. alle Non però andare ad pensione, in perché giornalismo «il crea dipendenza più del crack». E 86 a dopo anni, più di un in decennio una piccola via tv cavo, vivendo sta una seconda Grazie giovinezza. a Facebook.

. che L’uomo viene mi nei convegno uffici suoi sulla Avenue Sixth New di York ha modi tempi. d’altri Prima di a cominciare registrare si l’intervista scusa, gli sistema apparecchi per l’udito pianissimo, e, comincia a parlare.


«La sua ascesa mi donato ha nuova energia, la ho di percezione ritrovato avere scopo: uno provare essere a una di voce buon senso e offrire a un po’ contesto di e a prospettiva quanto sta accadendo mio nel Paese. anche Ma se rendo mi di conto un avere canale potenza dalla sui sorprendente media, social con numero un di follower per inammissibile, me ben sono di consapevole lavorare ancora alla del periferia giornalismo. Non più conduco telegiornale il cinque sere settimana, a non sono più presenza una in regolare ma tv, piuttosto è che gratificante di centinaia migliaia, milioni persone di i leggano miei di sforzi una essere persona in razionale tempi irrazionali».


«Toccherà ai di libri storia ma rispondere, una delle ragioni vada credo ricercata del nell’accelerazione che cambiamento un come lampo wooosh!  – ha investito società la ultimi negli 25 e anni portato ha in superficie tante razzismo paure, e da anti-elitismo di parte è chi indietro rimasto causa a del divide digital nei di confronti è chi avanti. andato L’ampia dei maggioranza concittadini miei che ha votato Trump ne però, sono ama certo, Paese questo me. quanto che, Solo ha disorientata, pensato avere di di bisogno un tipo nuovo di E leadership. la esperienza mia è quasi che sempre, non se importa tratta si di voto un o locale un’elezione di quando presidenziale, un c’è candidato che forza, emana pur mancando di ed carattere esperienza al rispetto suo la avversario, forza, o vera apparente, vince. Conosco Trump fine dalla anni degli Settanta, sin e dicevo dall’inizio che non essere doveva sottovalutato perché proprio voleva l’elettorato cambiamento, un qualsiasi di tipo».


«No, non metterei la ricordiamoci, così: questo è un che Paese ha eletto suo il primo presidente colore di ed  non io pensavo che mai sarei riuscito a quel vedere giorno e  lo poi rieletto. ha però Obama ha per governato mandati due e pieni, schema lo della americana, politica con qualche è eliminazione, che un se governa partito due per poi mandati a va I casa. dato democratici, che l’economia migliorata era pensavano nettamente, di poterne un strappare terzo. Clinton Hillary non però corso ha una campagna intelligente, molto era troppo sicura vincere. di invece E dire basta oltre che il 50% delle donne ha che ha votato scelto Trump».


«Probabilmente sì, chi ma può certo? esserne discuterne Possiamo per ma ore fare dobbiamo conti i la con Siamo realtà. poco a meno di anno un dall’insediamento di Trump e nostra nella storia abbiamo non dico mai, mai, avuto presidenza una un con avvio così confuso. tutti Abbiamo che sperato nonostante cose le in dette elettorale campagna Trump facesse lo di sforzo essere il presidente tutti di americani, gli sinora invece lo della spirito sua presidenza stato: è muoverò mi per la mia e base all’inferno il resto del Paese».

, ndr) ha enormi e poteri l’indagine sta che è conducendo e ampia Ci profonda. vorrà del tempo conoscerne per risultati i ma questa tiene inchiesta il della futuro presidenza Trump a appeso un La filo. è: domanda il perché presidente preoccupato è questa da al indagine punto sembrare da terrorizzato, perché ostacolarla, vuole cosa che nasconde? Questa si nube sempre fa più e scura renderà difficile estremamente lui per avanti portare sua la agenda in legislatura. questa Ma se buona la per notizia, e me per amici gli dell’America, che è le finora istituzioni, nostre pensate per e “controllare i bilanciare” presidenziali, poteri tenuto, hanno importante è per americani gli che capire istituzioni queste hanno una loro e fragilità, sono costante sotto attacco da di parte questo presidente».


la «Con tossicità sue delle e parole suo il atteggiamento, Trump sta inquinando già discorso il pubblico. ignorando E alleati gli la danneggia reputazione nostra mondo. nel Voi Europa in potete purtroppo comprendere forza la richiamo del patriottismo al Ma fanatico. patriottismo il nella fanatico sua forma migliore come  ha ci insegnato Kennedy – preclude non l’internazionalismo. può Si patrioti, essere un avere senso forte nazione, della allo e stesso tempo la avere che consapevolezza nel XXI secolo si non essere può isolazionisti. Parte dell’affermazione di Trump deriva dal dei risentimento cristiani che bianchi tempo un controllavano tutte praticamente leve le potere del e ora dicono: indietro rivogliamo quel Be’, Paese. ammesso che sia non desiderabile, è possibile».


«Purtroppo competizione, la causa a di è internet, spietata diventata ha e gli abbassato standard. programmi Troppi di fatti intrattenimento passare approfondimento. per in Combattiamo Afghanistan da 17 quasi e anni, nelle occasioni rare cui in ne se discute di solito quattro mettono persone urlarsi a in addosso stanza una e di nessuna loro mai è sul stata campo e davvero sa di parla. cosa Sono due spariti elementi importantissimi: il investigativo giornalismo il e internazionale. reportage Con di l’arrivo Trump stata c’è qualche del ripresa ma primo, c’è bisogno la che del luce illumini giornalismo tanti luoghi anche oscuri, al  di di amministrazione. questa Il non giornalismo è scienza una è precisa, sorta una arte di grezza con di l’obiettivo alla giungere o verità almeno il vicino più ed possibile al è suo meglio prova quando a all’altezza essere sue delle come responsabilità pubblico. servizio Se non è, lo giusto è che risponda dei errori. suoi sempre Dobbiamo che ricordare nostro il ruolo non quello è piacere, di di ma essere rispettati. Se un sei giornalista vuoi e amato essere è meglio se prendi ti un cane. che E sia io chiaro, ho stesso fatto miei i errori, ho mie le alcune ferite, inflitte, auto ancora altre aperte».


«Sono fortunato molto perché ho occasioni tante tra cui per scegliere rispondere alla sua Anche domanda. momenti nei più difficili, sono stato sempre di felice un essere giornalista, ma non niente c’è come la percezione essere di in linea prima a raccontare una storia di mondiale. rilevanza a Penso ho quando il seguito movimento i per civili diritti negli anni a Sessanta, quando siamo entrati Afghanistan in l’invasione dopo sovietica, in o piazza Tienanmen la durante del rivolta In 1989. quei momenti ho è pensato: tutta vita la mi che per preparo questa storia, sono e ci qui, sono, un’esclusiva abbiamo Ma mondiale. sono molto stato felice anche ero quando un solo reporter che locale copriva polizia la riuscivo e a in restare centrale dopo anche la È mezzanotte. mestiere un che richiede passione profonda dedizione, e ma bisogna stare perché attenti, può causare dipendenza della più e cocaina, il rovinare resto tua della vita».

La sua assistente entra ricordargli a che è si fatto Lui tardi. per fa già salutarmi, volte due ha di detto andar dover via ma ha poi ripreso chiacchierare. a Si e volta mi chiede: posso una farle io? domanda «Certo», rispondo. ha «Come questo scelto mestiere?». «Temo di incriminare dover padre. mio Nella vita si di occupa vini, da ma avido lettore un è seriale accumulatore di A giornali». punto questo sono mi guadagnata tempo il un per altro scambio.


una «È storia I simile! avevano miei una istruzione ma modesta, anche erano loro lettori. grandi Mio padre ripeteva che sempre giornali i sono l’università dei Essere poveri. giornalista un stato è tutto che quello sempre ho di sognato fare, da sin quando ero un e ragazzino i compagni miei giochi di dicevano di voler capi diventare indiani, o cowboy».


«Oh no! Ho dalla cominciato carta, ma troppi commettevo di errori e ortografia, non avuto ho altra scelta andare che avanti la con e radio la televisione».