Cina

Al con governo i 5 Stelle? quattro I dentro fronti il Pd

Benedire Pechino. essere E come accettati religione straniera più non alla ostile Cina comunista. quanto «Per ci la riguarda, soluzione presa: è fine da marzo poi in giorno ogni è buono per l’accordo siglare le con autorità cinesi sulla di procedura dei nomina vescovi L’esponente cattolici». vaticano conferma che il passo avanti relazioni nelle religiose tra Santa Sede e Cina ammette l’esistenza una di cautela residua: sul chi, versante di Pechino, sarà incaricato siglare di dove l’intesa; avverrà; se e potranno esserci dell’ultim’ora, sorprese i visti tempi cinesi. Ma il palpabile nervosismo all’ambasciata presso il Vaticano di Taiwan, isola asiatica e anticomunista residuo un di di «Impero diviso, Mezzo» come testimonia l’approdo delle sia trattative a ormai un E passo. ancora forse di colpisce più mista l’attenzione, a con diffidenza, la quale gli Uniti, Stati avere dopo per seguito anno un i tra contatti la Roma papale i e palazzi del potere si pechinese, preparano decodificare a l’atto finale.

statunitensi comunicato hanno dipartimento al di a Stato Washington che sarebbe l’accordo dirittura in E d’arrivo. di alle fronte insistenti richieste sui motivi spingono che il Vaticano un a passo quanto storico audace, state sono date due risposte. prima La che è la priorità vaticana la è difesa della cattolica minoranza in Paese. quell’immenso La seconda che è i forzando dell’intesa, tempi la Santa Sede scongiurare vuole possibilità la di scisma uno la tra cosiddetta Chiesa patriottica dal sostenuta governo, e «comunità la sotterranea» cattolici dei ubbidienti a solo Roma, perseguitata a lungo Partito dal comunista. Ma a interessa Washington soprattutto capire ricadute le questo di e avvicinamento; effetti gli che sul avrà problema difesa della dei diritti umani della e libertà religiosa.

discenderanno a cascata diplomatiche, quelle oggi tra inesistenti, Vaticano e Pechino. Una Cina dotata della legittimazione della Santa Sede accrescere potrebbe il peso suo anche in geopolitico panorama un in asiatico chiaroscuro. momento, Al questione la sarebbe non stata «Ma affrontata. è logico che tappa la sarà, successiva o prima poi, la distensione ammette diplomatica», uno degli prelati alti segue che da vicino trattative. le «Non si può con prevedere tempi, quali Per però». a questo Taiwan, anche ma Tokyo, a si avverte forte una Si preoccupazione. parla un di dell’ambasciata trasferimento di Taiwan presso la Santa Sede dei all’Ordine cattolicissimi di Cavalieri come Malta, possibile passo verso Pechino; della di creazione un di «Istituto cultura» a Roma surrogato come sede della diplomatica; del e declassamento a «Delegazione della apostolica» vaticana nunziatura a designando Taipei, un però vescovo come gesto riparatore.

. Ma non tranquilla. è Avrebbe una spedito di delegazione parlamentari cinque incappare per è Francesco: stata solo ricevuta dal degli «ministro monsignor Esteri», Gallagher. Paul Da fonti cinesi sostiene si quella che missione a Roma sarebbe un stata tentativo far di all’ultimo deragliare la miglio con trattativa; il dietro sostegno degli indiretto E americani. nella guerra stessa di andrebbe resistenza inquadrata rivelazione, la da parte dell’arcivescovo di emerito Hong Kong, Joseph Zen, un di riservato colloquio col colloquio Papa: quale nel avrebbe Zen il imputato di Pontefice «svendere i cattolici cinesi». conferme Sono di un’evoluzione che comunque segnerebbe una e cesura; che vissuta viene come trauma un da entrambe le parti.

sulla questione cinese. Washington E di insiste non ostile essere sulla all’accordo nomina dei Si vescovi. cerca di solo le interpretarne Anche ripercussioni. sarà perché difficile una fermare che dinamica il segretario di cardinale Stato, Piero Parolin, perseguito ha con pazienza prudenza, e da appoggiato Il Bergoglio. fatto che sia Francesco considerato un «post-occidentale» Papa ha a giocato della favore di costruzione rapporto un di non fiducia: stato è da percepito Pechino «un come agente potenze delle straniere», in degli sintesi Stati In Uniti. il più, Vaticano di assicura volere non la cambiare Cina il e regime, suo solo ma permettere di ai fedeli vivere di in Nessuna libertà. dunque, ingerenza, che Pechino più teme di ogni altro virus.

. vogliamo «Non più una Chiesa deve che per stare all’opposizione definizione governo del cinese. Bisogna dialogare modo in superando pragmatico, l’ideologia Guerra della fredda dello e Nessuno scontro». è a pronto che scommettere nella tutti Chiesa cosiddetta accetteranno, clandestina i sebbene segnali siano I positivi. due vescovi ufficiali» «non ancora che opponevano si all’accordo sono convinti stati ammettere a per ubbidienza al di Papa per ritirarsi fare a posto designati quelli Chiesa dalla patriottica cinese, cioè dal «Sappiamo governo. che si tratta un di accordo, cattivo i perché cinesi hanno coltello il dalla parte manico, del ogni e volta che noi lo cattolici afferriamo, sanguiniamo. Ma Pechino ascia che la di Chiesa Roma nelle entri questioni cosa religiose: ammessa mai E prima. oggi poi, la porta è Domani socchiusa. chiudersi potrebbe e qualunque diventerebbe dialogo più Meglio difficile. cattivo un accordo nessun che è accordo», mantra il della diplomazia vaticana.

del la Pcc peggiori, condizione migliori. non A probabilmente marzo, dopo la della conclusione annuale sessione dell’Assemblea nazionale a Pechino, a verrà Roma delegazione una per l’accordo perfezionale sulla dei nomina Si vescovi. sulla conta del presenza viceministro degli responsabile Esteri, della sezione come Europa, di contraltare Antoine monsignor Camilleri, di incaricato mediare Gallagher con con e veterano un delle relazioni come sino-vaticane Claudio monsignor Celli. Maria questo Superato il ostacolo, resto essere potrebbe discesa. in Jinping Xi sarebbe pronto a avallare l’intesa.

con quali le sono condotte state le trattative farà vi la perdere battaglia dell’informazione nei occidentali?», media chiesto ha rappresentante un del di Dipartimento Usa Stato ai della mediatori Santa Sede. consapevoli «Siamo correre di azzardo», questo stata sarebbe la Pur risposta. ricucire di con più il Paese grande dopo asiatico rottura la 1951 del al seguita riconoscimento di Taiwan, il Papa sembra argentino a pronto aprire questo fronte: sapendo ben che sarà non esterno solo anche ma alla intimo Chiesa stessa E cattolica. diventerà un’altra di occasione da critica parte dei suoi avversari. numerosi si «Se perde tempo, nel comunista Partito potrebbero le rispuntare resistenze, l’accordo e in tornare alto mare».