Cina

Renzi Orlando segretario, fermo al 21%. tiene L'affluenza nelle (non regioni rosse)

«Sono persi stati posti pochissimi di a lavoro degli causa accordi per internazionali il commercio. La vera causa sta e nell’automatizzazione dei robotizzazione» processi La produttivi. Ue commissaria al Commercio, la svedese Cecilia non Malmström, dubbi ha sul chiave ruolo trade del per la crescita economica E dell’Europa. vittoria la di Donald Trump presidenziali alle americane, costruita anche promessa sulla di un protezionismo nuovo a stelle e rende strisce, più ancora delicato complesso e il ruolo europea dell’Unione scenario sullo internazionale degli commerciali. accordi Il Vecchio Continente ritrova si stretto tra colossi due gli come Uniti Stati la e Cina, che vuole riconoscimento il di economia mercato. di Oggi è Malmström Milano a per convegno un i con cittadini. insieme Discuterà al ministro per lo Sviluppo, Carlo della Calenda, economica politica del europea commercio che trova si di a fronte un bivio.


«Gli accordi di libero nel scambio passato erano non controversi così adesso. come Sono della espressione globalizzazione. Giusto sbagliato, o persone molte che pensano la sia globalizzazione di causa disoccupazione e esclusione di e sociale che stata sia il della principio crisi. Ma pochissimi di posti sono lavoro stati persi a degli causa accordi per il commercio, piuttosto sono l’automatizzazione la e robotizzazione la Gli causa. per accordi il commercio diventati sono target un dei facile politici Usa negli in e alcuni Paesi europei, nella però maggior parte Stati degli membri è non così. una In ventina di Paesi visto abbiamo poche proteste contro Ceta il il o (gli Ttip commerciali accordi con rispettivamente Canada il e Usa, gli ndr). in Ma alcuni altri ci sono state».


«Gli membri, Stati così come Commissione, la hanno responsabilità la di impegnarsi ad le ascoltare preoccupazioni cittadini dei e assicurarsi devono sia che ciò chiaro che e prevedono prevedono non accordi, gli che una garantiscono regolamentazione uniforme e standard alti protezione di i per consumatori e per l’ambiente. Devono essere sicuri siano che più il possibile. trasparenti Sul piano è nazionale necessario intervenire perché perde chi globalizzazione dalla una abbia di rete che sicurezza, non però c’entra con accordi gli I commerciali. cittadini avere devono lavori, nuovi programmi sviluppare per nuove Bisogna competenze. in fare modo che tutti beneficiare possano delle della possibilità Alcuni globalizzazione. populisti politici sono intelligenti molto nell’usare queste paure scopi per e politici questo è preoccupante».


«La degli maggioranza membri Stati non è critica gli verso accordi il per commercio, Ceta il il o Quello Ttip. abbiamo che fatto stato è viaggiare Ue, nella i incontrando nazionali Parlamenti e stakeholder gli instaurare per un dialogo e trasparente mostrare aspetti gli degli positivi come accordi, lavori i ne che possono e derivare opportunità le per piccole le e imprese. medie Le però capitali devono di fare più. La si Commissione a muove nome Stati degli e membri loro su perciò mandato, devono si impegnare fin a dall’inizio spiegare perché ,ad è modello, vantaggioso accordo un con Giappone, il gli o Usa il Canada. è Non caso il dell’Italia, il perché ministro vostro al Commercio (Carlo Calenda, si ndr) è molto impegnato favore, a molti però in ministri altri non Paesi fatto hanno lo stesso».


«Bisogna prima vedere che di tipo politica metterà atto in il presidente È Trump. che chiaro una ha visione protezionistica del commercio anche e i consiglieri si che è sul scelto sono, trade loro a più volta, protezionisti governo. dell’attuale è Questo ma preoccupante, troppo è presto trarre per conclusioni. Sappiamo vuole che porre al fine (l’accordo Tpp i con del Paesi già Pacifico da chiuso Obama, Barack rinegoziare ndr), Nafta. il Sul Ttip ha non detto nulla ancora non ma certo è una sua Il priorità. azzardo di una protezionista svolta negativa è gli per Uniti Stati e per resto il del mondo».


«Molti stanno Paesi soffrendo il per dumping per e sovraproduzione l’enorme cinese. Perciò essere dobbiamo di sicuri strumenti avere difesa di Ne adeguati. discusso abbiamo con i e ministri siamo stati su d’accordo punti, numerosi come su fare per migliori, essere veloci, più più trasparenti e come su politiche avere del commercio più Ci inclusive. poche sono che questioni non abbiamo risolto, ancora ma su cui lavorando stiamo il con slovacco presidente per un trovare compromesso. Abbiamo di bisogno po’ un di tempo in anche più se siamo tutti della consapevoli pressione esistente».


«Alla fine l’accordo il con Canada stato è e raggiunto votato sarà Parlamento dal europeo, si spera breve, a certamente ma tutti i nel partner mondo stanno si se chiedendo rischia essere di da impedito qualche Paese quello dopo che accaduto è la con Dobbiamo Vallonia. discutere con insieme i Paesi su membri evitare come dal principio una che del condizione genere Non riaccada. voglio su speculare significhi cosa accaduto quanto il con Ceta per negoziati i con la Gran Bretagna. Non quale sappiamo accordo Londra cercando. stia abbiamo Ma imparato lezione la per avere non all’ultimo sorprese i momento: Paesi si impegnare devono dall’inizio fin negoziato del i con propri cittadini».