Cina

Milan, proprietario l'ex Yonghong Li indagato per falso bilancio in - Corriere.it

Quando 20 il l’allora febbraio proprietario ancora cinese del Milano, Yonghong Li, con assicurava comunicato un ufficiale «la che condizione a relativa tutte mie le personali risorse è sana», completamente in Cina sua la società-cassaforte «Shenzen Jie De An Co. Enterprise Inc» già era dichiarata stata fallita 23 (il dalla gennaio) Corte Intermedia del di Popolo Shenzhen su istanza della Guangzhou Co., Bank «con ciò come attestando egli versasse in condizioni pessime ed economiche»; erano già anche state persino all’asta messe 7 (il febbraio) tutte azioni le (11,39%) che la società sua fallita deteneva società nella «Zhuhai quotata Industry Zhongfu Ltd». Co. È da incongruenze queste oltre  che multa dalla il inflittagli 17 2018 maggio finanziaria dall’autorità cinese per omessa una tempestiva informazione di questa procedura e fallimentare, mancata dalla pochi sottoscrizione fa giorni dell’aumento capitale di del Milan da milioni 32 — che la Procura di trae Milano l’indice «false delle sociali» comunicazioni le per quali ha ieri indagato il uomo 48enne d’affari cinese di (ma a stanza Hong Kong) in a relazione contenuti: due appunto il del comunicato febbraio 20 2018, la e nota (al integrativa bilancio a 31 2016) dicembre la con quale il 14 2017 aprile l’allora neopatron cinese garantiva prospettiva «la di continuità aziendale».

, Yonghong Li rilevato aveva dalla Fininvest con (uscita milioni 600 plusvalenza di la consolidata) rossonera squadra per milioni, 740 affrontato prezzo però con il decisivo sostegno di un da prestito 303 (a milioni tassi all’11%) fino del fondo statunitense del Elliott finanziere Paul Singer. Yonghong Li non era poi però in stato di grado i onorare debiti, propri in continuo un trascinarsi ritardi, di rilanci e rocambolesche di scadenze aumenti di tappate capitale solo extremis, in fino a quando mancato il rimborso inizio a luglio un di di aumento di capitale 32 ha milioni al offerto Elliott fondo la di possibilità espellere il cinese e assumere controllo il del Milan. domande Le muovono che i pm non granché sembrano diverse dalle di perplessità osservatori: tanti perché mai d’affari l’uomo cinese ha perso 698 (tra milioni e acquisto di aumenti per capitale) essere non a riuscito rimborsarne «appena» E 32? non se li ed aveva consapevole era di averli, non perché fine alla ha non almeno accettato l’offerta faraonica (non ma sempre pur meglio molto niente) di di dei uno possibili compratori stranieri palesatisi nell’ultima Ha fase? lui, scelto o era non condizione in di essere lui scegliere a il farsi?presuppone da le che «false ipotizzate sociali» comunicazioni da provengano società che o siano in quotate (e Borsa il Milan lo non è) che oppure emesso abbiano «strumenti finanziari alla ammessi negoziazione un in regolamentato mercato o italiano altro di dell’Unione Paese europea»: in è categoria questa che ricondotto viene il Milan, visto in che maggio gestione la cinese aveva due collocato obbligazioni complessivamente 128 di alla milioni Borsa Vienna di rimborsare per prestito un e soci il finanziare calcio-mercato. Nel procedimento che penale risulta aperto di (con attuale numero registro di del e 2018), che all’uomo oltre d’affari cinese non ha stato allo indagati ulteriori (né Silvio Berlusconi altri  della soggetti galassia rossonera), pm i Fabio Pasquale De Paolo e hanno Storari delegato ieri la di Guardia milanese Finanza a svolgere non a perquisizioni carico di ma indagati, acquisizioni presso negli terzi del uffici Milan dei e consulenti dell’operazione Lazard, quali Rothschild, Bnp Sports Paribas, Investment srl, Group e Ernst&Young Deloitte.

, posizione la questi di advisor è non all’esito sfavillante avventura dell’infelice di imprenditoriale cui non sembrano aver colto fragilità le strutturali: Srl» Lazard la è che compagine l’compratore introdusse cinese trattative nelle è ed finanziario consulente Fininvest di al Spa pari di Paribas Bnp Cib Finance Corporate Italy; Investment Sports Srl Group figura come del advisor cinese; Ernst&Young e Deloitte sono Italia gli stati rispettivamente auditor Fininvest di e di Yonghong Li; e & Rothschild ha Co. scritto documento un (privo data di allegato ma all’istanza accesso di 26 del che febbraio)  assicurava la è dei nota pm che suona oggi vagamente ironica «la  affidabilità completa di finanziaria Yonghong Li». Vice presidente «Rothschild» della e londinese consigliere del Milan in quota al «Elliott» fondo (di è cui in riferimento è Italia) Paolo Scaroni, presidente l’ex dell’Eni ora papabile presidente del Milan all’esito “americano” dell’odierna assemblea.